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1 visitatore online| Area faunistica del camoscio |
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![]() E’ costituita da una vasta area recintata che si estende per circa 3 ha di superficie su di un versante esposto a sud del Monte Sasso Tetto (1624 m.s.l.m.), nella medio alta Valle del Fiastrone, proprio sopra l’originale abitato di Bolognola. In questo luogo boscato e rupestre è ospitato in stato di “semi-libertà” il Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata - una sottospecie del Genere Rupicapra), che può quindi mantenere comportamenti e abitudini – anche nell’alimentazione e nella riproduzione - molto simili a quelle naturali; il nucleo storico presente nel P.N. d’Abruzzo,Lazio e Molise ha subito varie vicissitudini che lo hanno portato alle soglie dell’estinzione agli inizi del 900; al momento dell’istituzione del suddetto parco nazionale (1922) la popolazione di Camoscio appenninico era costituita da non più di 30 esemplari concentrati in località “Costa Camosciara”. In occasione delle due guerre mondiali si assiste a un nuovo crollo numerico (~80 capi nel 1941 e 40 nel 1949) a causa del bracconaggio per fame da parte delle popolazioni locali e del contingente di occupazione tedesco. Fortunatamente al 1969 i dati riportano una popolazione accresciuta di ~ 500 esemplari. Attualmente la popolazione di Camoscio appenninico è stabile nel P.N. d’Abruzzo ed in aumento nei parchi nazionali Majella e Gran Sasso-Laga le cui reintroduzioni sono state eseguite rispettivamente nel 1991 e 1992. Tramite il progetto Life-Natura, finanziato dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Ambiente e del Territorio (aprile 2002-marzo 2005), è stata prevista la reintroduzione in natura del Camoscio appenninico nei Monti Sibillini e la costituzione della suddetta area faunistica. E’ quindi evidente che ci troviamo dinanzi ad una specie rara e che se non adeguatamente protetta rischia di nuovo l’estinzione! Le finalità e le funzioni dell’area faunistica sono molteplici ma tutte in qualche modo concorrono, direttamente o indirettamente, a garantire il successo della reintroduzione del Camoscio appenninico nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini:
Camosci attualmente presenti nell’Area faunistica di Bolognola:
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Area Faunistica del Camoscio Appenninico di Bolognola
